fbpx

The Books' Whisper

Literary Consultant and Scout
Calendario dell’Avvento di The Books’ Whisper

Calendario dell’Avvento di The Books’ Whisper

1 Dicembre

I miei ultimi 10 minuti e 38 secondi in questo strano mondo di Elif Shafak

Questo libro è stato tra I finalisti del Booker Prize 2019 e secondo il mio parere avrebbe dovuto vincere. La storia è geniale, comincia con l’assassinio di Leila Tequila, una prostituta di Istanbul. Pare che quando il nostro corpo muore il cervello rimanga attivo per circa dieci minuti ed ecco perché Leila riesce a ripercorrere la sua vita e noi veniamo a sapere tutto di lei. Nella seconda e terza parte del libro veniamo a conoscenza degli eventi successivi tramite i suoi cinque amici (anch’essi tutti outsider, ognuno a modo loro) e ci viene anche rivelata l’identità degli assassini e il loro movente. Questo romanzo è davvero brillante, scritto meravigliosamente e struggente. Affronta anche temi delicati come il terribile Articolo 438 del Codice Penale turco, che concedeva pene ridotte per gli stupratori di prostitute e che fortunatamente fu abolito nel 1992 grazie al movimento delle donne, e l’esistenza del Cimitero degli Abbandonati, dove coloro che non hanno alcun familiare o sono stati rinnegati dalla propria famiglia vengono seppelliti. Per aver esposto il lato oscuro della Turchia, l’autrice è sotto indagine e censurata nel suo Paese e ora vive a Londra. Ecco una citazione dal libro:

«Nalan la nostalgica credeva che in questo mondo esistessero due tipi di famiglie: i parenti della famiglia di sangue e gli amici, la famiglia d’acqua. Se avevi la fortuna di avere una famiglia di sangue gentile e amorevole, potevi ringraziare la tua buona stella e godertela il più possibile, ma nel caso così non fosse, c’era ancora speranza: le cose sarebbero potute migliorare quando saresti stato grande abbastanza per lasciare la tua amara casa.

Per quanto riguardava la famiglia d’acqua, questa si formava molto più avanti nella vita e, in buona parte, la creavi tu. Anche se era vero che niente poteva rimpiazzare un’amorevole e felice famiglia di sangue, nel caso questa fosse assente, una buona famiglia d’acqua avrebbe potuto lavar via la sofferenza e il dolore che si era accumulato dentro come fuliggine. Quindi era possibile che i tuoi amici avessero un posto caro nel tuo cuore e che occupassero uno spazio più grande di tutti i tuoi familiari messi insieme. Ma chi non aveva mai provato cosa significasse essere disprezzati dai propri parenti, non lo avrebbe potuto capire nemmeno in un milione di anni. Non avrebbe mai saputo che, a volte, l’acqua è più spessa del sangue».

2 Dicembre

L’ultimo hacker di Giovanni Ziccardi

Negli anni 90, Alessandro Correnti era “Deus”, uno degli hacker più famosi e rispettati al mondo, che ora è un “avvocato nerd” di Milano, single e che conduce una vita tranquilla. Comincia a lavorare su un caso di pedopornografia che coinvolge un famoso architetto e al contempo una sua amica lo contatta per chiedergli un aiuto tecnologico su un caso di contrabbando di cani dall’Europa orientale all’Italia apparentemente gestito dal crimine organizzato. Nel frattempo “God”, il vecchio mentore informatico di Deus, lo contatta per invitarlo a una conferenza che di terrà a Milano l’indomani, in cui farà grandi rivelazioni. La conferenza ha inizio ma, appena prima del grande annuncio, God ha un attacco di cuore e muore in sala. Alessandro sospetta che qualcuno a conoscenza dei problemi cardiaci di God abbia indotto la sua morte attraverso un computer per impedirgli di parlare, e così decide di investigare.

Un avvincente e-legal thriller, molto affascinante e interessante. L’importanza di difendere la libertà di parola e di pensiero nonché la privacy delle persone è centrale nel libro. Le tecniche informatiche utilizzate nel libro sono reali e l’autore le ha provate da sé facendo esperimenti o leggendo articoli scientifici. È un libro del 2012 e negli anni la tecnologia digitale è andata ancora avanti, ciononostante il libro è ancora molto attuale. Ecco una citazione dal libro:

«Deus. Ricorda. Il ciberspazio è la cosa più potente mai creata. È l’unica tecnologia che ha la capacità diretta di cambiare i comportamenti dell’uomo, di modificare le abitudini, di creare vite parallele che sembrano virtuali ma sono reali, di smuovere il pensiero dell’essere umano. Ed è l’unica cosa che non può essere fermata. È un sogno che stiamo realizzando. Combattendo. E le battaglie che ci aspettano sono ancora tante. E non possiamo abbandonarle, non possiamo mollare proprio adesso. Dobbiamo reinventare la politica. E dare a tutti l’accesso alla conoscenza. E potenziare la democrazia con la verità. Tu hai la capacità di essere il più grande innovatore che ci sia mai stato. E spero che tu vada avanti».

3 Dicembre

Il peso dell’inchiostro di Rachel Kadish

Due linee temporali. Nella Londra dei giorni nostri Helen Watt e Aaron Levy trovano un carteggio risalente al XVII secolo, una scoperta inestimabile non solo come documento storico, ma anche come testimonianza della vita degli ebrei nell’Europa dell’Inquisizione e del falso complotto papista. Nel XVII secolo veniamo invece a conoscenza della storia di Ester Velasquez, un’affascinante giovane donna ebrea di grande intelligenza e desiderio di sapere, che però non può essere soddisfatto poiché, in quanto donna, non le è permesso studiare. Così si intrecciano le due linee temporali e pian piano si snodano varie matasse che appassionano e coinvolgono. È un romanzo che chi ama i libri e la storia dovrebbe leggere. Ecco una citazione dal libro:

«Talvolta un’anima deve accontentarsi, purificarsi e ardere dentro, senza ricevere tutto ciò che desidera.»

4 Dicembre

La grotta di cristallo di Mary Stewart

In questo libro, il primo di una trilogia, Myrddin Emrys (Merlino) è ancora un bambino. Nipote bastardo di uno dei re della Gran Bretagna e figlio della principessa Niniane, viene spesso schernito e alienato dagli altri, specialmente perché il rifiuto della madre di confessare il nome del padre ha convinto tutti che Myrddin sia il figlio del diavolo. Sin da giovanissimo, Merlino inizia a “vedere cose” e dal suo maestro Galapas impara l’uso delle erbe medicinali, le leggi naturali e molto altro. Nonostante la sua innocuità e il suo disinteresse per politica e potere, viene considerato una minaccia per il trono ed è costretto a fuggire per salvarsi la vita. Durante il suo esilio perfezionerà le sue arti magiche e comincerà a gettare i semi della leggenda arturiana. Il primo libro della trilogia si conclude con la nascita di Artù. Ecco una delle mie citazioni preferite tratte dal libro:

«Mio Signore, quando si cerca […] quello che io sto cercando, bisogna guardare in luoghi strani. Gli uomini non possono mai guardare il sole, se non cercando, in basso, il suo riflesso nelle cose della terra. Se si riflette in una pozzanghera sporca, è sempre il sole. Non c’è nessun luogo in cui io non guarderò, per trovarlo.»

5 Dicembre

5 Dicembre

The Help by Kathryn Stockett

The Help is a choral historical novel with three main characters, two black women and one white girl living in the segregated Mississippi during the ’60s. Aibileen works as a maid for Elizabeth’s family and looks after little Mae Mobley. Minny’s a fantastic cook but always gets in trouble for speaking up. Skeeter is the young daughter of a plantation owner; she dreams to become a writer and is obsessed to find out why her beloved nanny suddenly left her family. Nobody would have thought that these women would become friends, especially in Jackson, one of the American towns with the highest rate of hate crime at the time, and yet out of necessity they start working together on a very brave, but also extremely dangerous, project. Apparently, this book was rejected by more than fifty literary agents before Susan Ramer agreed to take Stockett on as an author. Since then, it’s been published in over forty languages, and a movie based on it hit the cinemas in 2011. Here’s a quote from the book,

 ‘All my life I’d been told what to believe about politics, coloreds, being a girl. But with Constantine's thumb pressed in my hand, I realized I actually had a choice in what I could believe.’

6 Dicembre

La parte più tenera di Ruth Reichl

Il memoir della scrittrice e critica gastronomica Ruth Reichl è un gioiellino. Attraverso le sue esperienze con il cibo e la cucina, l’autrice condivide la sua vita: la sua infanzia con la madre maniaco-depressiva e un padre “rassegnato”, il collegio francese in Canada dove ha avuto la sua prima autentica esperienza culinaria, il suo lavoro di cameriera in un ristorante e la sua esperienza di cuoca in una caffetteria “anarchica” e così via. Una eccezionalmente dotata cuoca e scrittrice, la Reichl cattura i lettori con la sua storia coinvolgente, schietta e profonda e la sua scrittura magnetica, elegante e piacevole. Si legge più come un romanzo (o una favola) che come un memoir, per via dello stile delicato e della struttura che lo rende un libro da assaporare (insieme alle ricette fornite) e in cui perdersi. Una lettura perfetta per una piacevole notte d’inverno con una tazza di cioccolata calda e una comoda poltrona. La Reichl racconta che scoprì presto che «il cibo può essere un modo di dare senso al mondo» e che «stavo lentamente scoprendo che se guardavi le persone mentre mangiavano, potevi scoprire chi erano».

7 Dicembre

Inquietudine di William Boyd

Quando Ruth scopre che il vero nome della madre non è Sally Gilmartin ma Eva Delectorskaya, ne rimane naturalmente scioccata. Perché sua madre ha atteso tutto questo tempo per dirglielo e perché ora? Perché sua madre si sta comportando in modo strano, come se fosse paranoica? Ci sono davvero ex spie che stanno cercando di ucciderla? Mentre Eva racconta a sua figlia, e a noi, la sua vita da spia, anche Ruth si ritrova a confrontarsi con le scelte del proprio passato.

La storia di Eva è avvincente e lei è un personaggio estremamente affascinante, coraggioso e intelligente. Un altro di quei libri che non si riescono a mettere giù per le vacanze di Natale. Ecco una citazione dal libro:

«Me ve stavo lì in cucina, a guardarla fissare i campi cercando la sua nemesi, e all’improvviso ho pensato che le vite di tutti noi sono così, che questa verità si applica a tutti noi, che ci rende quelli che siamo, la nostra comune mortalità, la nostra comune umanità. Un giorno qualcuno verrà e ci porterà via: non devi essere stato una spia, ho pensato, per sentirti così».

8 Dicembre

La donna in bianco di Wilkie Collins

Un romanzo eccezionale, probabilmente il primo vero e proprio romanzo investigativo della letteratura inglese. Utilizzando più narratori, che uno dopo l’altro ci racconta la storia riprendendola dal punto in cui il precedente ha interrotto, come testimoni in un’aula di tribunale, sin dal principio veniamo agganciati dalla storia di questa misteriosa giovane donna vestita di bianco, che vaga sola e spaventata per le strade di Londra, e per tutto il libro cerchiamo di scoprire (insieme ai narratori) chi lei sia e quale sia i, segreto che custodisce. Ecco una citazione dal libro:

«E lì, al centro della strada luminosa – lì, come se fosse spuntata in quel momento dalla terra, o caduta giù dal cielo – vidi stagliarsi solitaria la figura di una donna, vestita di bianco dalla testa ai piedi, che mi scrutava con espressione grave, e con la mano indicava una nuvola scura sopra Londra. guardandomi dritto negli occhi».

9 Dicembre

Con la testa e con il cuore si va ovunque di Giusy Versace

Un resoconto commovente su una giovane donna che ha perso entrambe le gambe in un incidente stradale e grazie alla sua fede a all’amore delle persone al suo fianco ha trovato la forza per ritornare a vivere. Oggi è una delle migliori atlete paralimpiche al mondo e lavora anche in televisione. Questo libro colpisce al cuore ed è improbabile che non si pianga e soffra insieme a Giusy, o che non si senta l’amore dei suoi amici e familiari. A mio avviso è un libro davvero importante, che tutti dovrebbero leggere, perché ci ricorda quanto la maggior parte di noi sia fortunata e quanto sia importante non solo avere cura e apprezzare quello che abbiamo e tutte le cose che diamo per scontate (come avere un corpo e una mente sani), ma anche avere fede nell’amore nei momenti di difficoltà. Giusy Versace è un esempio da seguire. Ecco una citazione dal libro:

«Ho imparato che bisogna avere coraggio. Ho imparato a non lasciare mai nulla di intentato. Ho imparato che la determinazione porta ovunque. Ho imparato che i limiti si possono superare».

10 Dicembre

L’amore arriva in inverno di Simon van Booy

Non sono una grande amante dei racconti brevi, ma questo è uno dei libri più belli ch’io abbia mai letto e credo fortemente che tutti dovrebbero leggerlo. Ci sono cinque racconti e sono tutti toccanti, profondi, suggestivi e narrati in modo meraviglioso. Lo stile dell’autore è molto poetico e credo che chiunque aspiri a diventare uno scrittore dovrebbe leggere van Booy per capire e assorbire cosa significa veramente scrivere bene. L’onestà di Simon van Booy nell’esplorare i sentimenti e la sofferenza delle persone è quasi brutale, poiché mette a nudo sentimenti e verità che noi, in quanto esseri umani, abbiamo generalmente paura di affrontare. Dunque prendetene atto, siate coraggiosi e tuffatevi in voi stessi. Ecco una citazione dal libro:

«Eravamo due persone in macchina che non parlavano. Penso che sia stato uno scrittore francese a dire che percepiamo quando l’amore nasce e quando tramonta dall’imbarazzo che proviamo stando soli insieme».

11 Dicembre

Il meglio della vita di Rona Jaffe

Questo romanzo del 1958, oggi considerato un “predecessore” di Sex and the City (e la lettura serale preferita di Don Draper, il personaggio della serie TV Mad Men) segue un gruppo di giovani donne che lavorano in una grande casa editrice nella New York del 1952.

Ognuna ha i suoi sogni e aspirazioni. Caroline è un’intelligente e intuitiva laureata che vuole passare da dattilografa a editor, April è una bella e romantica ragazza di campagna sfortunata in amore, Gregg è un’aspirante attrice che sviluppa un affetto poco sano per il suo amante, un affascinante drammaturgo, e Barbara è una divorziata mamma single. È facile venir trasportati dalle storie e dalle ambientazioni, che danno un’idea accurata di cosa significasse essere una donna in carriera nell’America del dopoguerra. Io amo molto questo libro perché comprendo bene la spinta e la passione di Caroline per i libri e il mondo dell’editoria e questo romanzo è stato effettivamente uno degli sproni di cui ho avuto bisogno per “fare il salto” quando ho deciso di passare dal mondo della pubblicità a quello dei libri. Un libro per chi ama i libri. Ecco una citazione dal libro:

«Ogni mattina, alle nove meno un quarto, si vedono emergere dalle viscere della metropolitana, uscire in fila dalla Grand Central Station, attraversare Lexington Avenue, Park Avenue, Madison Avenue, la Quinta Strada: centinaia e centinaia di ragazze. Alcune sono scattanti, altre imbronciate, altre hanno l’aria di chi non è ancora sceso dal letto. Alcune sono in piedi dalle sei e mezzo, quelle che fanno la spola da Brooklyn, da Yonkers, dal New Jersey, da Staten Island, dal Connecticut. Hanno sotto il braccio i giornali del mattino e la borsetta piena di roba. Alcune indossano stinti soprabiti di lana rosa o verdina, scarpe fuori moda col cinturino alla caviglia e nascondono sotto un fazzoletto i capelli ancora avvolti nei bigodini. Altre sfoggiano eleganti completi neri (magari dell'anno prima, ma chi può dirlo?), guanti di capretto e si portano il pranzo nei cestini di carta a fiori acquistati al Bonwit Teller. Quattrini in tasca non ne hanno molti».

12 Dicembre

Se fosse tuo figlio di Nicolò Govoni

Dopo aver raccontato i suoi anni da volontario in India (Bianco come Dio), ora Govoni torna con Se fosse tuo figlio e, condividendo con noi la sua esperienza, quella dei suoi colleghi e le storie dei bambini e delle loro famiglie, ci mette a conoscenza dell’effettiva situazione disumana e disumanizzante in cui si trovano i profughi (in particolar modo i minorenni) dell’hotspot di Samos, «il peggiore d’Europa». Nicolò Govoni si rivela uno scrittore nato: è infatti capace di intrecciare sapientemente le storie personali e le testimonianze oggettive con il suo vissuto interiore e così, in questo suo percorso, cresciamo insieme a lui, divenendo sempre più consapevoli non solo della verità, ma anche di noi stessi, fino a chiederci: «Da che parte voglio stare?» o «Cosa posso fare oggi per rendere la mia vita e quella degli altri un po’ migliore?» Ecco una citazione dal libro:

«Non sto rinunciando a un sogno, sto abbracciando la mia chiamata: dedicare la vita a chi ha bisogno di me. Se non io, chi? Se non ora, quando?»

13 Dicembre

Le querce di Albion di Marion Zimmer Bradley

Questo libro non è un saggio né testo di storia, ma è un romanzo che potrebbe essere un ritratto abbastanza realistico della vita dei druidi e dei rapporti tra i Romani e i popoli britannici durante l’epoca neocristiana. Proprio in quest’era si svolge l’appassionante storia della giovane Eilan – che viene da una famiglia druida – e di Gaius – figlio di un prefetto romano e di una donna britannica, deceduta durante il parto di una bambina. I due si incontrano quando Gaius cade in una trappola per orsi e la famiglia di lei lo cura, ignara del suo retaggio romano, che lui riesce a celare grazie alla padronanza della lingua locale. Presto i due giovani si innamorano e Gaius le confessa la sua vera identità, che Eilan accetta sebbene al principio sia combattuta tra ciò che lei vede nell’anima di Gaius e le terribili storie sui Romani che ha imparato sin da piccola. Le due famiglie si opporranno alla loro unione, quindi i due dovranno separarsi ma riusciranno a concepire un figlio maschio durante la festa di Beltane, in cui Eilan – ormai sacerdotessa – serve la Dea. Questo incontro, chiaramente segnato nel destino dei due giovani come l’apparizione di Merlino a Eilan rivela, porterà alla nascita di Gawen, che sarà un giorno destinato a unire i due mondi opposti rappresentati dai Romani e dai Britannici e dalle relative religioni. Ecco una citazione dal libro:

«Il fuoco può farti male solo perché credi che sia nella natura del fuoco bruciare; ma una volta che conosci la sua vera natura spirituale, puoi maneggiarlo come faresti con una manciata di foglie secche. Il fuoco brucia dentro di te come brucia nel focolare. Come può una fiamma danneggiare un’altra? Lascia che la scintilla di vita che hai dentro accolga il fuoco!»

14 Dicembre

Amo tutte le opera di Wilde, ma questa è particolarmente profonda – come indica il titolo in latino, che significa “dalle profondità” – e mostra l’uomo dietro al genio e come la sofferenza e l’introspezione cambiano un individuo e spesso lo aiutano a crescere personalmente e spiritualmente, rendendolo così una persona migliore. Questa lettera, scritta da Wilde al suo amante Lord Alfred Douglas durante la sua incarcerazione al carcere di Reading, è un capolavoro e qui il grande scrittore rivive la loro tempestosa relazione e sottolinea le differenze tra loro nel loro stile di vita, nel modo in cui si amavano e si trattavano l’un l’altro (Wilde sempre premuroso e gentile, Alfred violento ed egoista), e Wilde accusa Alfred di essere responsabile della sua rovina finanziaria e letteraria. Nella seconda parte della lettera invece, Wild scrive della sua ricerca interiore in carcere, della sua conversione al cristianesimo e della sua comprensione della figura di Gesù. Quest’opera non è una lettura leggera, ma è senza dubbio appassionante ed è scritta meravigliosamente. Ecco una citazione dal libro:

«Sopportai tutto, con tenace volontà e per la mia natura ribelle, finché non mi restò che una sola cosa al mondo. Avevo perduto il mio nome, la mia posizione, la mia felicità, la mia libertà, la mia ricchezza. Ero prigioniero e povero, ma avevo ancora i miei figli. A un tratto anch’essi mi furono tolti dalla legge. Fu un colpo così tremendo che non seppi più cosa fare; mi gettai in ginocchio, chinai la testa, piansi e dissi: “Il corpo di un bambino è come quello del Signore: io non sono degno né dell’uno né dell’altro”. Quell’istante mi salvò. Vidi allora che la sola cosa per me era accettare tutto. Da quel momento in poi – per quanto ciò possa sembrare curioso – io fui più felice. Quello che avevo raggiunto era ovviamente la suprema essenza della mia anima. Per molti versi le ero stato nemico, ma essa mi attendeva come un amico. Quando si entra in comunione con l’anima, si diventa puri come fanciulli, come Cristo ha detto che si dovrebbe essere».

15 Dicembre

La misura della felicità di Gabrielle Zevin

A.J. Fikry è il proprietario di una libreria, acquistata da giovane insieme alla moglie, ormai deceduta. Il suo carattere burbero e scostante è solo la fragile maschera di un uomo buono, ferito e che ha solo dimenticato come aprire il proprio (grande) cuore alla vita. Un giorno, una giovane donna abbandona sua figlia nella libreria, insieme a un biglietto. La piccola conquista subito il cuore dell’uomo e lo spinge a ricrearsi una vita e mettersi in gioco ma, soprattutto, ad amare di nuovo il suo lavoro. Aiutato anche dall’adorabile commissario Lambiase, dalla cognata Ismay e dall’agente della Knightley Press, Amelia Evans, A.J. e la piccola Maya trasformeranno la libreria Island Books in un posto di luce. Il romanzo, oltre ad essere scritto (e tradotto) davvero bene, è ricco di riferimenti al mondo librario attuale, descritto con amore e ironia.

Ecco una citazione dal libro:

«Questa è Maya. Ha venticinque mesi. È molto intelligente, è eccezionalmente loquace per la sua età, ed è una bambina dolce e buona. Voglio che diventi una lettrice. Voglio che cresca in mezzo ai libri e con persone che si interessano di queste cose. Le voglio un bene immenso, tuttavia non posso più occuparmi di lei. Sul padre non posso contare e la mia famiglia non può aiutarmi. Sono disperata».

16 Dicembre

Parlarne tra amici di Sally Rooney

Parlarne tra amici non è certo una di quelle letture che cambiano la vita, ma è un libro cui alla fine ci si affeziona ed è un interessante spaccato delle relazioni umane e delle cose che diciamo o celiamo agli altri e, soprattutto, a noi stessi. Francis è una ventunenne che ha una relazione con un uomo sposato, Nick, un bell’attore trentaduenne non particolarmente riuscito. Bobby è la ex fidanzata di Francis, ora amica e coinquilina, una giovane donna senza peli sulla lingua e affascinante. Melissa è la moglie di Nick, il matrimonio è sostanzialmente finito sebbene entrambi si rifiutino di riconoscerlo e di lasciarsi. Vi sono poi altri personaggi di contorno ma che hanno comunque un impatto sulla principale protagonista, Francis, tra tutti spicca la figura del padre alcolizzato, che ha ovviamente influenzato il modo in cui la figlia si relaziona sentimentalmente.

Il libro è fatto appunto di conversazioni tra i vari personaggi, che riflettono dinamiche e meccanismi di un po’ tutti noi. Ad esempio, vorremmo raccontare qualcosa a una persona che amiamo, ma poi rinunciamo perché abbiamo timore di ferirla o deluderla o, come nel caso di Francis, perché ci vergogniamo di qualche nostra azione. Oppure mentiamo a noi stessi (e di conseguenza agli altri) sul vero motivo per cui facciamo una determinata cosa, o ancora disprezziamo comportamenti altrui che in realtà, anche se in modo o con intensità differenti, sono anche i nostri. Alla fine però, in un modo o nell’altro il conto per non essere stati autentici ci viene presentato e dobbiamo guardarci dentro. Ecco una citazione dal libro:

Sei sposato, cazzo, ho detto.

Sì, grazie. È di grande aiuto. Immagino che, dato che sono sposato, puoi trattarmi come vuoi.

Non ci credo che cerchi di fare la vittima.

Non è così, ha detto lui. Ma credo che se sei onesta con te stessa ammetterai che in realtà sei felice ch’io sia sposato, perché significherebbe che puoi fare scenate e io devo prendermi la colpa di tutto.

Non ero abituata ad essere attaccata così ed è stato spaventoso. Pensavo di essere una persona indipendente, così indipendente da considerare irrilevanti le opinioni altrui su di me. Ora avevo paura che Nick avesse ragione: mi ero isolata dalle critiche per potermi comportare male senza perdere il mio senso di rettitudine.

17 Dicembre

Una vita da libraio di Shaun Bythell

Un libro, o meglio un diario, molto divertente che ci permette di metterci nei panni di un libraio, in questo caso di libri usati. The Bookshop è una grande libreria di “second-hand books” presso Wigtown, in Scozia. Sia chi ci lavora sia i clienti che la visitano sono delle macchiette e a volte si stenta a credere che ciò che si legge sia tutto vero! Eppure lo è! Per chiunque ami i libri, è un must! Ecco una citazione dal libro:

«Ronnie l’elettricista si è presentato quando la libreria era piena di clienti e ha cominciato a elencare ad alta voce i vari modi in cui potremmo far esplodere i Kindle. Ha una sconcertante conoscenza di fabbricazione di bombe. Io probabilmente sceglierei una combinazione di zucchero e clorato di sodio, anche se lui sembra molto propenso a provare una bomba ossiacetilenica. i clienti che sono arrivati a metà conversazione gli sono stati alla larga».

18 Dicembre

La piccola anima e il sole di Neale Donald Walsch

Una splendida favola per bambini e adulti che aiuta a vedere in modo nuovo le esperienze che solitamente identifichiamo come negative e malvagie e ci insegna a guardare tutto con gli occhi dell’Amore. Ecco una citazione dal libro:

«Tutti sono speciali, ognuno a modo proprio! Tuttavia, molti lo hanno dimenticato. Capiranno che è buona cosa esserlo nel momento in cui lo comprenderai tu.»

«Davvero?» esclamò la Piccola Anima danzando, saltellando e ridendo di gioia. «Posso essere speciale quanto voglio?»

«Oh, sì, e puoi iniziare fin da ora», rispose il Creatore che danzava, saltellava e rideva a Sua volta.

«In che modo ti va di esserlo?»

«In che modo? Non capisco.»

«Beh», suggerì Dio, «essere la Luce non ha altri significati, ma l’essere speciali può essere interpretato in vari modi. Lo si è quando si è teneri, o quando si è gentili, o creativi. E ancora, si è speciali quando ci si dimostra pazienti. Ti vengono in mente altri esempi?»

La Piccola Anima rimase seduta per qualche istante a riflettere.

«Ne ho trovati un sacco!» esclamò infine. «Rendersi utili, e condividere le esperienze, e comportarsi da buoni amici. Essere premurosi nei confronti del prossimo. Ecco, questi sono modi per essere speciali!».

19 Dicembre

Il rilegatore di Bridget Collins

Il rilegatore è un romanzo bellissimo e ben scritto, ma "inquietante" al tempo stesso. Difficile da categorizzare, in quanto si trova a metà tra lo storico, il fantasy e il mystery, narra la storia di Emmett Farmer, un giovane agricoltore che, per via di alcuni attacchi di una “malattia” non ben identificata, viene mandato dai genitori a lavorare come rilegatore da una vecchia signora che tutti credono sia una strega. Difficile capire il perché, considerando il fatto che, l'unica volta che da piccolo Emmett ha preso un libro in mano è stato punito severamente.

Comincia così questa nuova avventura in cui scoprirà che i libri non sono storie inventate, ma ricordi di persone che sono stati cancellati o meglio rinchiusi nei libri e che solo alla distruzione di questi possono tornare alla consapevolezza. Non tutti possono fare i rilegatori però: è un dono, una sorta di "potere sovrannaturale" che pochi hanno, e Emmett è uno di loro. Ma perché le persone dovrebbero voler cancellare i propri ricordi? Alcuni hanno fatto o subito azioni deplorevoli, mentre altri, che invece hanno vissuto una splendida vita e hanno ricordi felici, semplicemente sono spinti a venderli a rilegatori di poco conto per poter sopravvivere. Mozzafiato.

Ecco una citazione dal libro: «I ricordi,» disse alla fine, «non le persone, Emmett. Noi prendiamo i ricordi e li leghiamo. Qualunque cosa le persone non sopportino di ricordare, qualunque cosa con cui non riescano a vivere. Prendiamo quei ricordi e li mettiamo dove non possono nuocere. Ecco tutto ciò che sono i libri».

20 Dicembre

Leggere di Corrado Augias

In questo interessantissimo libro Augias si interroga sulla lettura, su come si impara a leggere, su come nasce la passione per i libri, sull’effetto della lettura nella nostra crescita e il nostro benessere, utilizzando una forma di racconto biografico in cui condivide come la lettura lo ha plasmato, il suo primo incontro con i classici e le emozioni che hanno risvegliato in lui e ci parla anche di letteratura francese ed erotica, degli autori moderni e de libri come pezzi d’arredamento. Il libro è ricco di citazioni e riferimenti a libri più o meno noti e leggendolo possiamo scoprire nuovi gioiellini o riscoprire libri che abbiamo dimenticato e che vorremmo rileggere. Ecco una citazione dal libro:

«[…] ancora oggi credo che l'amore per la lettura, attività, come ho detto, profondamente innaturale, scaturisca da un gesto di seduzione o, altrimenti, dalla scoperta di una singolare coincidenza fra la pagina che si sta leggendo e lo stato d’animo di chi legge in quel particolare momento.».

21 Dicembre

Che Paese, l’America di Frank McCourt

In questo sequel del film e libro bestseller Le ceneri di Angela, Frank McCourt racconta la sua esperienza di immigrato nell’America del secondo dopoguerra. Giovane e solo, comincia a lavorare come inserviente in un prestigioso hotel di New York, combatte nella guerra in Korea e riesce a diventare insegnante nonostante non abbia ricevuto un’istruzione ufficiale. Mc Court ha un modo speciale di rendere anche le situazioni più dure e complicate affascinanti e il suo senso dell’umorismo è eccezionale. Un grandissimo narratore. Ecco una citazione dal libro:

«Certa gente che conta dice: Vediamoci sotto l’orologio del Biltmore, ma se poi arriva e c’è polvere e immondizia dappertutto? Compito mio è tenere alta la fama del Biltmore. Devo pulire e non parlare con gli ospiti, anzi, non devo nemmeno guardarli. Se loro mi rivolgono la parola devo rispondere sissignore o sissignora, oppure nossignore o nossignora, e continuare a lavorare. Devo essere invisibile, mi dice, e ride. Fai finta che… che sei l’uomo invisibile addetto alle pulizie dell’atrio. È un lavorone, dice, e non me l’avrebbero mai dato se non m’avesse mandato il Partito democratico su richiesta del prete californiano. Aggiunge che l’ultimo prima di me è stato licenziato perché si era messo a parlare sotto l’orologio con delle studentesse dell’università ma quello era italiano, perciò figurati».

22 Dicembre

La signora di Wildfell Hall di Anne Brontë

Scritto in modo superbo, profondo e commovente, una delizia da leggere. LA storia di una coraggiosa donna e madre che, nel XIX secolo, lascia il marito violento. Anne era una vera scrittrice, e considerando che è morta giovane, non si è mai sposata e non ha avuto una grande esperienza di vita, descrive una storia e dei personaggi molto realistici, il che mostra quanto probabilmente fosse una grande osservatrice della natura umana e del suo mondo circostante. Inoltre, è stata molto coraggiosa a creare un personaggio femminile che “osa” lasciare il marito e a creare un intreccio così innovativo per una scrittrice di quell’epoca. Questo è un libro da leggere e rileggere, per il suo bellissimo stile e per la sua complessità, che a ogni rilettura produce nuove intuizioni ed emozioni in chi legge. Delle tre sorelle Brontë, è la mia preferita. Ecco una citazione dal libro:

«Si può guardare nel cuore di una persona attraverso i suoi occhi e si può arrivare a conoscere l'altezza, la larghezza e la profondità dell'anima di un altro in una sola ora, mentre non ti basterebbe una vita per scoprirle se la persona non fosse disposta a rivelarle o se tu non avessi la sensibilità necessaria a comprenderle.»

23 Dicembre

Odore di chiuso di Marco Malvaldi

Un giorno in un castello toscano, in cui dimora la famiglia nullafacente del barone Romualdo, arriva il noto Pellegrino Artusi (autore di La scienza in cucina e l’arte di mangiar bene), Bonaiuti. Contemporaneamente si presenta anche il fotografo Cicero e non è ben chiaro però perché entrambi siano stati invitati. A un tratto, il maggiordomo viene trovato avvelenato e poco dopo una schioppettata ferisce gravemente il barone. Sarà proprio l’Artusi ad aiutare il delegato di polizia a risolvere il caso. Un libro spassosissimo, che incolla alla pagina per il mistero, ma soprattutto per le risate che scatena. È anche disponibile l’audiolibro letto dall’attore e commediografo Alessandro Benvenuti: con l’accento toscano è tutta un’altra storia! Ecco una citazione dal libro:

«L’Artusi tacque. Cecilia non aveva citato se stessa come termine di paragone, per motivi fin troppo chiari. Era una donna; e siamo nel 1895. Una donna, in questo momento, per l’opinione pubblica ha a malapena un’anima.

Siamo in un’epoca in cui l’Italia sta prendendo forma, e le coscienze delle persone sono orientate alla politica con passione fervida. Sono anni in cui si discute di unità, costituzione, diritti e libertà. Purtroppo, sono passati appena due anni dal giorno in cui il primo paese al mondo – la Nuova Zelanda, quindi esattamente ai nostri antipodi – ha ammesso al voto anche le donne. Per votare, essendo italiana, la nostra Cecilia ne dovrà aspettare altri cinquantuno, ammesso che sopravviva al colera, a due guerre mondiali, e ai tre o quattro parti che presumibilmente la aspettano. Non può votare, e non può essere eletta. L’unica possibilità di assumere un ruolo pubblico ufficiale ce l’avrebbe se qualcuno tentasse di violentarla, e non riuscendoci la uccidesse: in quel caso, molto probabilmente, verrebbe fatta santa a furor di popolo. Come prospettive di carriera, bisogna ammetterlo, sono un po’ limitate».

24 Dicembre

Le leggi dello spirito di Dan Millman

Una favola educativa e motivante sull’autore e il suo incontro con una misteriosa saggia delle montagne, che gli insegna importanti verità per vivere in armonia con le leggi universali che governano la nostra vita. Dan Millman è l’autore del libro La via del guerriero di pace (da cui è stato tratto il film La forza del campione). Un perfetto regalo di Natale per le persone che amiamo e che desiderano vivere una vita più soddisfacente e tesa verso uno scopo. Ecco una citazione dal libro:

«Il processo trasforma qualsiasi viaggio in una serie di piccoli passi, fatti uno dopo l’altro, per raggiungere un obiettivo. Il processo trascende il tempo, insegna la pazienza, poggia su solide basi di attenta preparazione e incarna la fiducia nell’evolversi del nostro potenziale».

Leave comment

Your email address will not be published. Required fields are marked with *.